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> Albo Udine Sul Problema
 
LUCA
Inviato il: Sabato, 27-Giu-2009, 09:30
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Darmur
Inviato il: Sabato, 27-Giu-2009, 20:19
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riporto un estratto che riassume molto bene la situazione

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Se  consideriamo  che  nella  produzione  di  sistemi  informatici  il ruolo  delle  risorse  umane  è  cruciale,  essendo  sostanzialmente  affidata  alle  persone la  gran  parte  delle attività  del  ciclo  di  vita  di  tali  sistemi,  emerge chiaramente  il  ruolo  dell’ingegnere  dell’informazione: come  i  calcoli  strutturali di un ponte vengono affidati ad un professionista  in grado di garantire  che  la nuova  struttura sia  robusta  ed  affidabile,  come  la  progettazione  di  un  sofisticato  macchinario viene affidata ad un professionista che progetti le singole parti e come integrarle per realizzare un macchinario funzionante  ed  affidabile,    allo  stesso modo  l’ingegnere  dell’informazione  è  un  professionista  che  può garantire la realizzazione di sistemi informatici conformi ai requisiti, affidabili e mantenibili.
 
La  competenza  e  la  professione  dell’ingegnere  dell’informazione  si  esercita nelle  attività  di pianificazione, progettazione, sviluppo, direzione lavori, stima, collaudo e gestione di impianti  e sistemi elettronici,   di  automazione  e  di generazione,  trasmissione  ed elaborazione delle informazioni, come si legge nello stesso D.P.R. 328/2001 (art. 46).

Prescindendo  da  una  lettura  giuristica  che  porterebbe  a  sanzionare  chi  esercita  una  professione  così delicata  senza  averne  le  competenze  e  la  professionalità,  anche  perché  si  constata  che  dall’entrata  in vigore  del  citato  D.P.R.  328/2001  non  vi  sono  mai  stati  interventi  per  verificare  e  garantire  la professionalità  dei  soggetti  coinvolti  nei  progetti  dei  sistemi  informatici,  a partire  dai  progetti  che interessano  la  Pubblica  Amministrazione,  il  germe  piantato  nel  2001  sta  piano  piano  cominciando  a crescere, aggregando e stimolando i professionisti che vogliono essere una forza innovatrice e di sviluppo
del nostro Paese. 

Per supportare e promuovere il riconoscimento del ruolo e la forza innovatrice della figura dell’ingegnere delle comunicazioni si è costituito nel 2005  il Comitato di coordinamento delle Commissioni  ICT degli Ordini provinciali fondato dagli ordini di Bologna, Milano, Trento e Verona e presieduto dall’ing. Enrico Pio Mariani  di Milano  (epm@amel.it)  e  recentemente  riconosciuto  ufficialmente  dal  CNI  (Consiglio
Nazionale Ingegneri).

Il  Comitato  si  propone  di  dare  impulso  al  ruolo  dell’ingegnere dell’informazione,  contribuendo  a consolidare  il  riconoscimento  di  una professionalità  che  si  crea  fin  dai  percorsi  di  formazione universitaria specifici nei settori della ICT e che si esercita attraverso competenze e capacità certificate.
 
Il Comitato  vuole  inoltre  contribuire  a  dissolvere  la  confusione  e  il  disorientamento  cui molte  volte  si assiste nel settore delle ICT, dove i costi ed i danni derivanti da una gestione non corretta o adeguata della diverse fasi del ciclo di vita dei sistemi informatici spesso ricadono sull’intera collettività, promuovendo la  figura  dell’ingegnere  dell’informazione  come  cardine  a  garanzia  dei  processi  di sviluppo  di  sistemi informatici.




le parti che ho sottolineato secondo me sono i punti cardine su cui far leva per far avere agli ingegneri dell' informazione una "dignità" pari a quella degli altri albi, visto che al momento sono a tutti gli effetti ingegneri di serie B
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